Ieri presso la zona sportiva di Trichiana, com’è consuetudine da ormai diversi anni, si è riunita la comunità musulmana di Belluno per celebrare la ritualità di questo giorno di festa, al termine della quale Mohamed Meraga ha tenuto un discorso al pubblico sull’importanza di questa festività che ricorda la ben nota vicenda tra Abramo e suo figlio Ismaele.
Inoltre cogliendo quest’occasione d’incontro sono state fatte le condoglianze per l’agghiacciante tragedia del ponte Morandi a Genova, ricordando le 43 vittime che sono venute a mancare e i loro cari che stanno attraversando questo doloroso momento di cordoglio.
Cenni culturali sulla festa dell ‘Eid al adha
Nell’Islam, la ʿīd al-aḍḥā [in arabo عيد الأضحى ‘festa del sacrificio’] è la festa celebrata ogni anno nel mese lunare¹ di Dhu l Hijja, in cui ha luogo il pellegrinaggio canonico, detto hajj. Questa festività ricorda la prova affrontata dal profeta Abramo in procinto d’immolare in sacrificio suo figlio Ismaele (la pace su di loro), e nel momento fatale Dio sostituì il giovane con un agnello. Per questa ricorrenza le famiglie sacrificano come Abramo un’ animale, che può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide. La carne viene divisa in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i familiari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza viene destinata ai poveri.
